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pc power (ALESSANDRO NOTO)

Programmi haker

Ecco una bella lista di programmi hacker, devo ammettere che ultimamente ho trascurato l’argomento Hacking e Sicurezza, e visto che nel sondaggio che sta sulla sidebar, è l’argomento più richiesto, voglio rimediare dandovi la lista originale dei migliori programmi hacker, stilata ovviamente da un Hacker originale e di tutto rispetto, King-Lion.
I programmi hacker ovviamente sono per tutti, troviamo infatti tools per attacco, difesa e scanning.
Ecco a voi la lista:



Programmi Hacker continua…

  Acunetix Web Vulnerability Scanner 3 
Descrizione: Ecco a voi uno scanner per trovare vulnerabilità sui siti web.

  aSpyOne Rat Reverse Connection 
Descrizione: Si tratta del famoso rat bypass lan roter firewall completo di tante funzioni  password,storage, spyaudio eccc veramente da provare. (verrà segnalato come trojan)

  Assault 
Descrizione: Ecco un ottimo flodder che usa le porte UDP e ICMP. Verrà segnalato come virus, non preoccupatevi apritelo ugualmente.

  Attacco Dos 
Descrizione: Un Esempio di un attacco Dos Denial of service ps è fatto in visual absic net 2005 serve il framework per poterlo usare e epr poterlo prendere tasto destro sul link e mettere salva oggetto con nome.

  Battle PonG 
Descrizione: Molto semplice, ma, anche molto potente, basta inserire l’ip scegliere la grandezza del ping, la velocità, e il gioco è fatto.

  Binary to Ascii 
Descrizione: Discreto convertitore di Codice binario ad ascii

  Brutus 
Descrizione: Programma che sfrutta Brute Force {Forza Bruta}

  Cain&Abel 
Descrizione: Uno dei migliore cracker di passwd ma molto lento…

  Credit Card Generator 
Descrizione: Generatore di carte di creditò Visa/Amercan Express

  DDos Ping 1.03 
Descrizione: Programma eccezionalmente utile per fare un ddos..

  DNS scanner 
Descrizione: Questo scanner permette di ricavare informazioni su una porta specifica di un pc

  DosAttack 
Descrizione: Un Buon attacco dos ( Denial Of Service )

  Fake Mail 
Descrizione: Ottimo Fake Mail fatto in visual basic

  Google Hack Tools 
Descrizione: Ecco un kit composto da tre programmi che vi semplificheranno la vita a trovare le vulnerabilità con google, aggiungere URL ecc.

  Hscan 
Descrizione:  Ottimo scanner che serve per trovare vulnerabilità su un range di ip.

  Inferno Nuke 
Descrizione: Buon Nuke, usato soprattutt in IRC

  Legion Scanner 
Descrizione: Ottimo scanner per netbios, scanda la porta 139 e se trova condivisioni ti fa accedere direttamente nel pc della vittima.

  Md5 Cracker 
Descrizione: Ottimo cracker per le passwd MD5 è famoso per la sua velocità.

  MD5 Finder 
Descrizione: Ottimo Crack di Password MD5

  Modem Spy 
Descrizione: Questo programma è capace di rubare tutte le informazioni delle telefonate che ricevete dallo sdoppiatore della linea telefonica.

  Modulo Fake Mail (php html) 
Descrizione: Modulo in formato html o php ( a scelta dell’utente ) da inserire nel proprio sito, per dar luogo ai propri utenti di inviare anonimail gratuite. L’arrivo della mail e sicuro al 100% .

Ricordo che Inviare E-Mail Anonime non è illegale, serve a rispetare la Privacy. Abusare di tale Servizio per scopi illeciti, e illegale ed a responsabilità del Mittente.
Eurohackers.it non si assume nessuna responsabilità sull’uso improprio di questo script, facendo affidamento sul Bion Senso degli utenti.

  Neo.Trace.Pro.v3.25 
Descrizione: Ottimo programma che pinga un IP risalendo al server di chiamata, per scoprire da quale paese chiama l’indirizzo.

  Panther Mode -2- DSL 
Descrizione: Attacca le linee ADSL

  Rocket 
Descrizione:  Ecco qua!!! E’ vero ormai nessuno usa più la 56k, ma se ne conosce qualcuno, e gli volete male, allora questo fa al caso vostro, basta un click e quello che vi rompeva in chat si scollega.

  Shadow Scanner 
Descrizione: Programma che scannerizza un range di ip e trova passwd di accaunt FTP. Equivalente di Windows per Linux

  Shell c99 
Descrizione: Shell C99 , la migliore in circolazione, il file si presenta .rar ed al suo interno e compreso di shell in php jpg e txt.

  Smurf 
Descrizione: In assoluto il miglio programma per attacchi DOS , basta inserire l’ip e in pochi minuti disconnette un modem ADSL 4/6 MB. All’interno comprende File di Broadcast e istruzioni per il suo utilizzo.

  Smurf Ver1.7 Completo di Broadcast 
Descrizione: Smurf versione 1.7 completo di broadcast, uno degli attacchi flood più potenti.
Opera tramite l’invio di pacchetti spoofati da dos.

  Super Scanner 4.0 
Descrizione: Il Miglio scanner in circolazione per Windows, Ottimo , Veloce ed Affidabile.

  Syn Host By Scarface 
Descrizione: Semplice Port Fuck fatto in visual absic net 2005 serve il framework per aprirlo e per scaricarlo tasto destro sul link e mettere salva oggetto con nome.

  UnaBomBer 
Descrizione: Discreto mailbomber lo usato poche volte solo per test su account creati da me! Comunque e ottimo come ripicca contro un persona che ti ha fatto lo stesso attacco.

  Zip Password Revelator 
Descrizione: Buon Cracker di password ZIP

I programmi Hacker che fanno parte di questa lista sono stati messi a disposizione da Eurohackers.it

proteggersi efficacemente da questo tipo di minacce (CONTRO HACKING)

Viste le numerose richieste ricevute sull’argomento, oggi voglio tornare a parlarti delle tecniche usate dagli hacker per colpire i computer delle vittime. Entrando nel dettaglio, oggi mi concentrerò sugli attacchi da remoto, cioè quelli che consentono ai malintenzionati di controllare i PC delle vittime a distanza tramite Internet. Ma stai tranquillo.

Oltre ad illustrarti come hackerare un PC a distanza, ti segnalerò anche alcune soluzioni alla portata di tutti che permettono di proteggersi efficacemente da questo tipo di minacce. Tutto quello che devi fare è imparare a riconoscere il “nemico” e dopo vedrai che fronteggiarlo sarà più semplice.

Uno dei sistemi più diffusi per hackerare un PC a distanza sono le backdoor (porte di servizio, tradotto in italiano). Questo tipo di attacco consiste nel costruire un ponte di comunicazione fra il computer della vittima e quello dell’hacker senza che la prima si accorga di nulla. In questo modo, i malintenzionati possono prendere il controllo di un PC a distanza, facendo compiere a quest’ultimo le operazioni più svariate (es. Creare o cancellare file e cartelle, veicolare altri attacchi hacker, ecc.), senza essere scoperti.

Spesso le backdoor vengono generate attraverso dei software malevoli denominati trojan che vengono fatti installare sul computer delle vittime con l’inganno, per esempio inviando loro delle email che invitano a cliccare su dei link infetti oppure tramite dei programmi che apparentemente svolgono delle funzioni normali ma in realtà operano in background per infettare il computer (trojan horse). Sono molto pericolosi in quanto aggirano i sistemi di protezione del sistema sfruttando le porte del firewall che l’utente ha aperto per consentire il funzionamento di programmi per il P2P (es. Emule) e l’assistenza remota.

Purtroppo i trojan backdoor sono sempre più diffusi, anche perché esistono dei tutorial in Rete che spiegano come crearli in maniera abbastanza semplice, ma per fortuna anche i sistemi di difesa sono diventati più sofisticati. Installando un buon antivirus, come Microsoft Security Essentials, Avast o Avira (tutti gratis) sul proprio PC e mantenendo quest’ultimo aggiornato si riesce infatti a combattere in maniera efficace le backdoor bloccandole prima che riescano ad insediarsi nel sistema. Inoltre, è consigliabile usare un buon software antimalware (come Malwarebytes Antimalware) per effettuare delle scansioni del sistema ad intervalli di tempo regolare. Se ben ricordi, te ne ho parlato in una guida incentrata proprio su come eliminare trojan.

Un’altra minaccia a cui bisogna fare molta attenzione sono i keylogger. Come ti ho spiegato anche in altre circostanze, si tratta di software nascosti che registrano tutte le parole e le frasi digitate sulla tastiera per poi inviarle di nascosto via email agli hacker che li usano per hackerare un PC a distanza.

Sono pericolosissimi in quanto permettono di risalire in maniera abbastanza semplice alle password di accesso di siti Internet, social network e servizi di posta elettronica, nonché di spiare i numeri di carte di credito e le conversazioni private che si attuano su Windows Live Messenger, Facebook, ecc.

Anche in questo caso parliamo di strumenti abbastanza diffusi, io stesso per puro scopo informativo ti ho spiegato come spiare un PC con un keylogger ma ti ho dimostrato anche che è possibile eliminare keylogger in maniera abbastanza semplice usando i programmi giusti per la protezione del computer.

Insomma, i rischi che si possono correre sono tanti ma stando attenti (ossia non cliccando sul primo link che capita sotto il mouse, non installando sul PC programmi di dubbia provenienza, ecc.) e usando i software giusti per blindare il PC contro le minacce informatiche si può riuscire a dormire lo stesso sonni tranquilli.

l’hacking di una rete wi-fi,vi

 

Dopo avervi fatto conoscere il metodo per effettuare l’hacking di una rete wi-fi,vi presentiamo le 13 utility per l’hacking delle reti wireless piu utilizzate, disponibili sulla rete:

NetStumbler www.netstumbler.com, è un tool per war driving (walking) basato su windows in grado di rilevare le reti wireless e contrassegnare la posizione relativa con un GPS;

Kismet www.kismetwireless.net è uno sniffer wireless per Linux: un tool per war driving (walking) molto conosciuto tra gli utenti del Pinguino;

Dstumbler per i sistemi operativi Open BSD, Net BSD, Free BSD. E’ un tool per war driving (walking)

Per il mapping wireless possiamo utilizzare:

StumbVerter www.sonar-security.com (mappoint2002) molto buono a mio parere

GPS map è un tool per war driving (walking)

Sniffer:

http://grc.com/oo/packetsniff.htm

http://cs.ecs.baylor.edu

Altri tool monitoraggio:

tcpdump, altro famosissimo tool per monitorare le connessioni tcp www.tcpdump.org

Wireshark, ottimo sniffer e monitor; anche su ethernet www.wireshark.org

Airo Peek NX, ottimo sniffer e monitor per Windows; solo un pò lento www.wildpackets.com

AirCrack-ng, la suite per l’hacking delle reti wireless piu’ famosa al mondo Aircrack Ng

 

Come cambiare l’IMEI dell’Emulatore Android SDK

 

Come cambiare l’IMEI dell’Emulatore Android SDK

 

 

Una delle ultime preoccupazioni che mi erano rimaste riguardo al sicurezza dei dati su Android, e che da tempo mi affascinava trovare un escamotage, riguardava proprio l’IMEI

Questo codice, composto da 14 cifre (+1 di controllo), è infatti memorizzato in ogni smartphone in modo criptato, rendendone quasi impossibile la modifica a piacimento. Col tempo infatti, gran parte delle applicazioni che vogliono assicurarsi una credenziale (più o meno) sicura con un utente, effettuano controlli sull’IMEI.

Tuttavia, si trova riparo nell’emulatore android, scaricabile tramite l’sdk dal sito ufficiale di Google.

Infatti, nel file binario dell’emulatore si può risalire all’imei e modificarlo a piacimento: sicuramente non sarà la stessa cosa di avere un IMEI modificato nello smartphone o nel tablet, ma è comunque qualcosa che potrà tornare senz’altro utile (qualcuno ha nominato servizi come tapjoy??)

 TECHNOLOGYANDROID non si assume nessuna responsabilità per la perdita di dati o il malfunzionamento del dispositivo.

Prima di iniziare volevo chiarire già da subito, che la guida è funzionante su Windows e che, con software simili, è possibile effettuare le stesse procedure anche su Linux e Mac.

Prima di iniziare, abbiamo bisogno di scaricare e di installare la piattaforma SDK di Android, che si può prendere da qui;

A seguire, bisogna scaricare un Hex Editor come Xvi32, scaricabile gratuitamente QUI;

Scaricato l’sdk, procediamo con l’installazione e assicuriamoci di scaricare almeno un’immagine android per permettere di creare una macchina virtuale;

Estraiamo il contenuto del file zip xvi32_251 che abbiamo scaricato prima, ed eseguiamo come amministratore il file XVI32.exe

Dopo esserci assicurati di non avere in funzione la macchina virtuale, muoviamoci sul menù File -> Open e apriamo il file emulator-arm.exe presente in C:\Programmi(x86)\Android\android-sdk\tools (è consigliabile farne un backup prima di andare avanti);

Dal menù Search -> Find (oppure CTRL + F) e cerchiamo “CGSN“, che ci permetterà di localizzare alla prima botta l’imei composto da tutti zeri. 

Procediamo a cambiare l’IMEI: posizioniamoci sul primo 0 e digitiamo il nuovo codice. Bisogna fare molta attenzione, qualsiasi errore noi facciamo ci obbligherà a usciresenza salvare le modifiche, in quanto tutto ciò che viene scritto non può essere “corretto” cancellando

Cambiato l’IMEI andiamo a salvare ed avviamo la macchina virtuale tramite l’AVD.

Godiamoci l’IMEI cambiato
 

In pratica, abbiamo modificato il file binario dell’emulatore, e potremo fare questo lavoro ogni volta che vorremo cambiare IMEI. Avete riscontrato problemi? Per cosa vi è tornato utile?

COMANDI DOS

hack  dos

 

dos

Per avere la finestra di dos a schermo intero come una volta, ecco un piccolo hacking facile, dopo averla aperta e' sufficiente premere il tasto alt+invio, per ritornare alla schermata normalmente vizualizzata ripremere alt+invio o digitare exit.

Ping

Primo passo, una cosa semplice per vedere se un sito e' online e risponde a un nostra richiesta, inviamo una richiesta di Ping ( Internet Control Message Protocol), con questo strumento si puo' ricavare anche l' IP (Internet Protocol) del sito a cui si fa' la richiesta, il programma si lancia dal prompt dei comandi Dos che si ottiene:
click su start>esegui>e digitare cmd, apparira' la finestra della  shell di Dos.

 

Digitare al prompt" trattino lampeggiante" ping www.sito.it, sito sta al nome del sito che volete testare, se avete fatto tutto giusto avrete una risposta come questa:
Esecuzione di Ping

www.sito.it [000.000.000.000] con 32 byte di dati:
risposta da 000.000.000.000: byte=32 durata=76ms TTL=53
risposta da 000.000.000.000: byte=42 durata=59ms TTL=53
risposta da 000.000.000.000: byte=37 durata=46ms TTL=53
risposta da 000.000.000.000: byte=34 durata=39ms TTL=53

Statistiche Ping per 000.000.000.000: (dove sta 000:000:000:000 sara' l'indirizzo IP del sito testato)

Pacchetti trasmessi = 4, Ricevuti = 4, Persi = 0 <0% Persi>,
Tempo approsimativo percorso andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 32ms, Massimo = 42ms, Medio = 37ms.

Quindi avremo ottenuto con Ping l'indirizzo IP del sito indicato, la risposta che il sito e' online e i tempi che impiegano i pacchetti spediti ad andare e ritornare al nostro computer.

 

net

net e' un comando dos quindi: start>esegui>e digitare cmd richiama la shell di Dos e digita net per avere a video tutti i comandi di net, con questo comando si possono avere un sacco di informazioni a riguardo della propria rete di cui ne descrivo qualcuno:

- net accounts = Modifica le impostazioni degli account.
- net computer = Aggiunge e rimuove computers alle risorse di rete con il Windows Domain Controller.
- net config = Mostra le tue impostazioni riguardanti il server e/o il workgroup.
- net continue = Fa riprendere il funzionamento di un determinato servizio.
- net file = Mostra i file condivisi sul computer. 
-net localgroup = Aggiunge ,cancella, mostra e gestisce i workgroup di rete. 
-net print = Gestisce i lavori sulle stampanti in rete. 
-net user = Mostra gli utenti sul computer e /o sul domino.

Netstat

Un comando sempre dalla shell di Dos,start>esegui>e digitare cmd che vi servira' per vedere le connessioni in entrata ed in uscita dal vostro PC con i seguenti paramitri Netstat -n e' possibile visualizzare gli inidirizzi e le connessioni in forma numerica come nella seguente figura. 

 

netstat -a 127.0.0.1


Netstat permette di monitorare l'attivita' delle porte del tuo pc, contro eventuali aggressori, che inviano richieste di syn o per verificare le porte in attesa o in collegamento.
Si puo' lanciare sempre da start>esegui>e digitare cmd la sintassi e' netstat la lista degli attributi e': -a , -b , -e , -n , -o , -p proto , -r , -s , -v, intervallo di secondi.
Piccolo esempio netstat -an mostra le porte aperte, chiuse e in ascolto.
Per la guida di questo comando digitate netstat help.

tracert host

Ritorniamo nuovamente alla shell di Dos, start>esegui>e digitare cmd e con questo comando vedremo che percorso fa la nostra stazione per raggingere una destinazione, esempio Google.com e allora digitiamo tracert www.google.com,questo comando vi restituira' oltre al percorso anche il relativo IP (internet protocol)

ipconfig

Sempre dal prompt di Dos digitiamo il comando ipconfig vi  permettera' di conoscere il proprio indirizzo IP, quello del SUBNET MASK e del GATEWAY. 
Nell'utilizzo piu' comune digitando ipconfig seguito da uno spazio e l'opzione ipconfig /all sara' possibile conoscere informazioni piu' dettagliate della rete, altra pozioni ipconfig /renew "nome" : rinnova la connessione con “nome” quando si usa la configurazione automatica con DHCP ( Dynamic Host Configuration Protocol ) , ipconfig /release "nome" : disattiva tutte le connessioni con “nome” quando si usa la configurazione automatica con DHCP.
Per visualizzare tutte opzioni digitare : ipconfig /?

route

Sempre dal prompt di Dos digitiamo il comando route Il comando route serve per definire i percorsi (route) statici , cancellare i percorsi o per visualizzare lo stato dei percorsi. Alcune opzioni:
route print : mostra la lista dei percorsi (route).
route delete : cancella un percorso.
route add : aggiunge un percorso.
Per le altre opzioni digitate : route /?

telnet

Esecuzione di Telnet
Il comando per aprire una sessione Telnet è generalmente il seguente : 
telnet nome_del_server
nome_del_server equivale al nome del computer remoto al quale si vuole connettersi. E' inoltre possibile fornire il proprio indirizzo IP, ad esempio : 
telnet 125.64.124.77
Infine è anche possibile precisare la porta da utilizzare dopo  l'indirizzo IP o il nome del server : 
telnet 125.64.124.77 80
Comandi di Telnet
Una volta connessi al terminale remoto, vi saranno chiesto per ragioni di sicurezza, un login e una password per l'accesso alle sole persone autorizzate. In effetti, Telnet è un protocollo potente che permette l'esecuzione di comandi a distanza. 
I comandi standard sono i seguenti :


Comando

Descrizione

/?

Visualizza l'help

close

Termina la sessione Telnet

display

Visualizza sullo schermo i parametri della connessione (tipo di terminale, porta)

environ

Permette di definire le variabili ambientali del sistema operativo

logout

Permette di disconnettersi

mode

Alterna tra le modalità di trasferimento ASCII (trasferimento di un file in modalità testuale) e BINARY (trasferimento di un file in binario)

open

Permette di lanciare un'altra connessione partendo dalla connessione in corso

quit

Abbandona l'applicazione Telnet

set

Modifica i parametri della connessione

unset

Carica i parametri di connessione di default

Netcat per dos

Esiste anche per dos il coltellino svizzero dell'hacker l'utilizzo e' identico come per backtrack, dopo averlo scaricato si lancia dal prompt di dos e quindi start > esegui > cmd e quindi nc.exe ed iniziate ad impartire i comandi, una piccola guida qui .

 

rasdial

Ancora un comando interessante dos digitiamo rasdial - seguito dal nome della conessione e /disconnect per sconnettere disconnette la linea ADSL 
l'help rasdial /?, approfondimenti sulle pagine di Microsoft.

systeminfo

Per recuperare molte informazioni riguardanti il proprio sistema o un sistema remoto con le dovute autorizzazioni, digitiamo dal prompt di Dos semplicemente systeminfo ed avremo a schermo le seguenti informazioni:

1) nome host
2) sistema operativo
3) versione sistema operativo
4) produttore sistema operativo
5) configurazione sistema operativo
6) tipo build sistema operativo (  trasformazione del codice sorgente in software eseguibile )
7) propietario registrato
8) numero di serie
9) data installazione S.O.
10) tempo di avvio sistema
11) produttore del sistema
12) modello del sistema
13) tipo di sistema
14) processore
15) versione del bios
16) directori di windows
17) directori di sistema
18) dispositivo di avvio
19) impostazioni di sistema
20) fuso orario impostato
21) memorie disponibili
23) dominio
24) server di accesso
25) aggiornamenti fatti
26) schede di rete
27) schede wireless

per le altre opzioni vi rimando all'help in linea che si puo' vedere con il comando systeminfo /?, secondo il mio punto di vista questo comando vale la pena di approfondirlo.

shutdown

All'interno di Windows un programma chiamato shutdown.exe (esattamente collocato nella cartella "system32") permette di riavviare, spegnere il personal computer o chiudere una sessione.

Si lancia da start > esegui oppure a riga di comando sulla shell di Dos, questa utilita' si puo' usare permette di riavviare anche macchine remote avendo i privilegi di amministratori, l'uso chesi puo' fare dipende dalle vostre esigenze le quali possono essere:
- spegnere il computer a una certa ora
- riavviarlo dopo una installazione
- riavviarlo dopo aggiornamenti
puo' essere inserito in un file batch (file di testo con estensione bat) che e' un file eseguibile in Dos
Per farlo partire, andate su Start - Esegui o su una shell si Dos e digitate semplicemente: shutdown -s -t20 a questo punto il sistema verra' automaticamente chiuso dopo 20 secondi. 
Ci sono però altre particolari opzioni che si possono utilizzare al comando "shutdown":
-l disconnette l'utente corrente
-s arresta il sistema
-r riavvia il sistema
-a annulla un riavvio del sistema
-f forza la chiusura delle applicazioni in esecuzione senza preavviso
-m seguito dal nome del computer, specifica il computer che deve essere arrestato
-i mostra una gui ( Graphical User Interface )semplice da usare


-tNN imposta il numero di secondi trascorsi i quali dovrà essere spento il computer ( potete sostituire al posto di NN il numero di secondi )
-c seguito da un testo (lungo max. 127 caratteri) racchiuso tra virgolette (ad esempio -c "il computer verra' spento tra 20 secondi"), permette invece di specificare il messaggio che deve essere visualizzato nell'apposita area contenuta all'interno della finestra di arresto.

Buon hacking

Scaricare film su iPad: ecco come

Scaricare film su iPad: ecco come

Grazie alle app che ti ho consigliato nel mio articolo su come vedere film in streaming su iPad hai reso meno noiose diverse serate passate in casa. Ogni tanto, però, ti piacerebbe guardare dei film sul tablet anche quando non ti trovi fra le quattro mura della tua stanza e, soprattutto, non hai una connessione Internet a disposizione.

Nessun problema! Esistono diverse app che permettono di scaricare film su iPad in maniera estremamente semplice e del tutto legale. Quanto costano? Molto meno di quello che potresti immaginare: alcune di esse sono addirittura gratuite, altre invece consentono di acquistare singoli film o di sottoscrivere piani mensili per accedere a librerie con migliaia di pellicole italiane e internazionali appartenenti a tutti i generi.

Ti va di saperne di più? Bene, allora prenditi cinque minuti di tempo libero e continua a leggere. Qui sotto trovi una lista con alcune delle migliori app che consentono di scaricare i film su iPad e di guardarli anche in assenza di una connessione Internet: scegli quelle che ti sembrano più interessanti e scopri come usarle seguendo le indicazioni che trovi di seguito.

iTunes Store

Cominciamo dalla strada più ordinaria per scaricare film su iPad, ossia l’acquisto o il noleggio di pellicole dallo store di Apple. Se non sai come vi si accede, apri la app Video presente “di serie” sul tablet e pigia sulla voce Store collocata in alto a sinistra.

Si aprirà la schermata principale del negozio cinematografico della casa di Cupertino con l’elenco dei film più interessanti del momento. Per sfogliarli tutti puoi utilizzare le Classifiche (pigiando sull’apposito pulsante collocato in fondo allo schermo) oppure l’elenco dei generi che compare pigiando sull’apposito pulsante in alto a sinistra.

 

I prezzi delle opere più recenti si aggirano sui 12 euro per l’acquisto e i 5 euro per l’acquisto in risoluzione HD ma sono disponibili anche film in offerta con prezzi fino a 0,99 euro, basta saperli cercare. Per scaricarli? Basta selezionare la loro locandina e pigiare sul tasto Acquista o Noleggia presente nel riquadro che si apre.

Infinity

Infinity di Mediaset è uno dei migliori servizi di cinema on-demand italiani. Si può scaricare e provare gratuitamente per un periodo di 30 giorni, dopodiché costa 5,99 o 7,99 euro al mese in base al piano sottoscritto. Nel suo catalogo sono disponibili oltre 6.000 film (più o meno recenti), serie TV americane, fiction italiane e anime.

Su iPad, oltre alla visualizzazione in streaming dei contenuti è consentito anche il download e la loro fruizione offline. Per avviare lo scaricamento di un’opera, non devi far altro che selezionare la sua locandina e pigiare sul pulsante Downloadche si trova in alto a destra.

 

Successivamente, è possibile accedere ai contenuti salvati in locale semplicemente richiamando il menu di Infinity (c’è un pulsante in alto a sinistra nella schermata iniziale della app) e selezionando la voce Download dalla barra che compare lateralmente sullo schermo.

I contenuti scaricati offline rimangono disponibili per 1 settimana, ma dopo averne avviato la visione occorre “consumarli” entro 48 ore.

TDownloader

Adesso ti voglio parlare di TDownloader, un browser gratuito per iOS che offre la possibilità di “catturare” i video riprodotti in streaming su qualsiasi sito Web. Se conosci un sito che permette di guardare film in streaming (es. il sito di un’emittente televisiva) e vuoi salvare i film ospitati su quest’ultimo sul tuo iPad, TDownloader potrebbe essere la soluzione giusta per te.

Utilizzare TDownloader è davvero un gioco da ragazzi. Tutto quello che devi fare è avviare la app, pigiare sul pulsante  collocato in alto a sinistra e selezionare la voce Browser dalla barra che compare di lato. Dopodiché devi collegarti alla pagina che contiene il film da scaricare, avviare la riproduzione di quest’ultimo e attendere che compaia il messaggio Link video trovato nell’angolo in basso a destra.

Pigia quindi sull’icona della freccia presente nel riquadro che è comparso sullo schermo, assegna un nome al video da scaricare e pigia sul pulsante Download(in alto a destra) per avviare lo scaricamento del film. Se prima del film parte la riproduzione di uno spot pubblicitario, clicca sulla x e attendi che venga visualizzato nuovamente il messaggio Link video trovato (altrimenti scaricherai lo spot al posto del film!).

 

Puoi seguire l’avanzamento dei download pigiando sul pulsante  che si trova in alto a sinistra e selezionando la voce Downloads dalla barra che compare di lato, mentre al termine dello scaricamento puoi riprodurre i video scaricati con TDownloader selezionando la voce File dalla barra laterale della app e aprendo la cartella downloads.

Se vuoi, pigiando sull’icona della freccia collocata accanto alla miniatura di un film, puoi scaricare quest’ultimo nel rullino di iOS o puoi convertirlo in vari formati di file. Se invece vuoi trasferire il film sul computer, puoi utilizzare la funzione Condivisione file di iTunes oppure puoi attivare la condivisione wireless tramite browser pigiando sull’icona con le tacchette del Wi-Fi che si trova in basso a sinistra nella sezione File di TDownloader.

Nota: TDownloader permette di scaricare un solo film alla volta. Se vuoi attivare il supporto a più download in contemporanea devi acquistare la versione a pagamento della app che costa 3,99 euro.

App per vedere film in streaming

Purtroppo, per questioni legate ai diritti, non sono tantissime le app che permettono di scaricare film su iPad ma in compenso ce ne sono molte altre che consentono di guardarli in streaming, anche gratis: eccoti qualche esempio.

VVVVID – è uno dei migliori servizi di video on-demand disponibili in ambito gratuito. Offre la possibilità di vedere tantissimi film, di tutti i generi, in lingua italiana. In più include tantissime serie di anime giapponesi e tante serie TV interessanti. Per usarlo occorre effettuare l’accesso usando un indirizzo email o un profilo Facebook.

RaiPlay – la app ufficiale della Rai. Include una ricca sezione cinematografica all’interno della quale è possibile trovare i migliori film mandati in onda dalle emittenti del gruppo sul digitale terrestre.

YouTube – il portale di video più famoso al mondo, forse non tutti lo sanno, dà accesso a tantissimi film da visualizzare in streaming gratis.

Netflix – non credo abbia bisogno di presentazioni. Si tratta del servizio di video on-demand più famoso al mondo. Ospita tantissimi film, serie TV, documentari e cartoni animati. Si può provare gratis per 30 giorni (senza obbligo di rinnovo), dopodiché ha dei prezzi a partire da 7,99 euro/mese.

NOW TV – si tratta della versione online di Sky. Si può provare gratis per 14 giorni, dopodiché bisogna sottoscrivere uno dei ticket disponibili sul servizio (quello dedicato al cinema costa 9,99 euro/mese, senza obbligo di rinnovo e senza vincoli contrattuali).

 

Per maggiori informazioni su queste app e sul loro funzionamento, consulta il mio tutorial su come vedere film in streaming su iPad.

Come mettere film su iPad

Se vuoi trasferire sul tuo iPad dei film o dei video che hai salvato sul computer ma non sai bene come riuscirci, scarica un media player come VLC o Infuse e sfrutta le funzioni di condivisione dei file incluse in questi ultimi.

Per saperne di più sull’intero procedimento, leggi la mia guida su come mettere film su iPad: lì ti ho spiegato come trasferire video in qualsiasi formato sull’iPad e guardarli senza affrontare noiose procedure di conversione.

Testo

Programmi per spiare cellulari

Programmi per spiare cellulari

 

Phone Control

 

Phone Control è un’applicazione per terminali Android che permette di spiare i cellulari su cui viene installata. È in grado di monitorare gli SMS, registrare le chiamate, catturare le foto scattate con lo smartphone e molto altro ancora inviando resoconti via SMS o posta elettronica. Funziona anche con i telefoni di fascia più bassa ed è personalizzabile fin nei minimi dettagli. Si può scaricare gratuitamente, ma per sfruttarne tutte le capacità occorre sbloccarla acquistando un codice che costa 1,99 euro. Scarica da qui.

Guardian

 

Guardian è un famosissimo software antifurto per Symbian S60 che può essere usato per spiare cellulari da remoto. Una volta installato, permette di monitorare gli SMS inviati e ricevuti sul telefono, le chiamate in arrivo e in uscita, i contatti ed altro ancora. Invia notifiche via SMS se viene cambiata la SIM nel cellulare e permette di controllare il terminale da remoto in modo da cancellare dati, messaggi e foto senza che il ladro (o il proprietario del telefono) si accorga di nulla. Per utilizzarlo, è necessario fare una piccola donazione in denaro. Scarica da qui.

AndroidLost

 

Come lascia intendere abbastanza facilmente il suo nome, Android Lost è un’applicazione antifurto per Android che può essere usata per spiare e comandare i telefonini a distanza. Una volta installato sul proprio smartphone, va autorizzato e connesso al proprio account Google. Tra le sue funzioni principali, ci sono: il monitoraggio degli SMS inviati e ricevuti, il controllo delle chiamate inviate e ricevute, la localizzazione geografica del cellulare via GPS e molto altro ancora. Il controllo remoto via browser consente anche di cancellare il contenuto del telefono, emettere suoni di allarme, bloccare il cellulare, inviare messaggi personalizzati verso Android e molto altro ancora. Scarica da qui.

Cerberus

 

Cerberus è un’applicazione antifurto per Android che permette di monitorare gli smartphone a distanza. Utilizzandola, è possibile conoscere la posizione geografica del telefono localizzandolo su una mappa di Google Maps, ottenere una lista delle ultime chiamate e degli ultimi SMS inviati/ricevuti dal terminale, registrare l’audio di ciò che accade vicino allo smartphone, scattare foto con la fotocamera del telefonino, cancellare i dati salvati su di esso e molto altro ancora. Tutto direttamente dal browser del proprio computer. L’applicazione è gratuita per i primi sette giorni e poi acquistabile al prezzo di una colazione al bar (2,99 €). Scarica da qui.

TrustGo

 

TrustGo è una soluzione all-in-one per la sicurezza dei telefoni Androidche comprende un antivirus, una soluzione per il backup con supporto cloud e un sistema di monitoraggio a distanza dello smartphone che permette di rilevare la posizione geografica del dispositivo e compiere varie operazioni da remoto, come cancellare i dati, bloccare tutte le funzioni del telefonino e far scattare un allarme. È molto efficace e può essere utilizzato anche sui terminali meno dotati sotto il punto di vista hardware senza rallentarli eccessivamente. È completamente gratuito e molto facile da utilizzare. Scarica da qui.

Trova il mio iPhone

 

Grazie ai servizi iCloud di Apple, è possibile rilevare a distanza la posizione geografica di un iPhone e inviare comandi da remoto al telefono utilizzando uno strumento denominato Trova il mio iPhone. Chiaramente non si tratta di una soluzione per spiare i cellulari degli altri, bensì di un formidabile strumento per proteggere il proprio telefono dai furti ed intervenire in caso di smarrimento o rapina. Per utilizzarlo, non bisogna far altro che collegarsi al sito di iCloud, eseguire il login con i dati del proprio ID Apple e cliccare sull’icona di “Trova il mio iPhone”. Dopodiché bisogna selezionare il nome del proprio “melafonino” e quest’ultimo verrà visualizzato su una mappa di Google Maps. Tra le operazioni disponibili tramite comando da remoto, il blocco dell’iPhone e la cancellazione dei dati presenti in esso. Prova da qui.

resettare allo stato di fabbrica il smartphone

resettare allo stato di fabbrica il smartphone

Lo smartphone inizia a dare i numeri? Il sistema si blocca improvvisamente o le app non vogliono saperne di aprirsi? Molto spesso potrete risolvere il problema disinstallando il servizio che dà problemi, aggiornando il sistema o tornando alla versione di firmware precedente. Ma se le avete provate tutte ed il problema persiste, non vi resta che provare con un reset.

Lo smartphone non si accende? Abbiamo la soluzione al problema!

Come cancellare definitivamente tutti i dati del vostro Android

Risolvete i problemi del vostro Android con un semplice reset! / © AndroidPIT

La parola reset o la frase ripristino ai dati di fabbrica può spaventare, lo so, ma se fate molta attenzione, mettete in salvo tutti i vostri dati e seguite attentamente questa guida, non correrete alcun rischio e riuscirete a far tornare lo smartphone o il tablet come nuovo! 

Attenzione: Quelle proposte di seguito non sono delle procedure complicate, ma ogni mossa sbagliata potrebbe compromettere l’integrità del dispositivo, come per esempio utilizzare oggetti troppo appuntiti. Noi di AndroidPIT non ci terremo responsabili di eventuali danni o problemi di alcun genere!

Scorciatoie:

Come fare un reset ai dati di fabbrica

Come fare un hard reset

Come fare un soft reset in caso di batteria non estraibile

Come fare un ripristino ai dati di fabbrica

Ripristinare il dispositivo ai dati di fabbrica significa effettuare un reset completo. Tutti i dati personali e le applicazioni da voi installate verranno cancellati e lo smartphone tornerà allo stato iniziale, come quando lo avete estratto per la prima volta dalla confezione.

Il processo di reset di per sé è molto semplice e può essere effettuato in tre semplici passi, anche se le opzioni possono variare leggermente a seconda della versione Android che si utilizza. In linea di massima però il percorso da seguire è Impostazioni>Backup e ripristino>Ripristino dati di fabbrica.

Prima di eseguire la procedura però è molto importante effettuare un backup di tutti i dati presenti sul dispositivo, dalle foto ai contatti alle app installate, per evitare di perderli durante la procedura. 

Backup dei dati su Android: cos'è e come farlo

Fare un ripristino dello smartphone è facilissimo se lo smartphone funziona... / © AndroidPIT

Come fare un hard reset

Ripristinare i dati di fabbrica è molto semplice a patto che il terminale funzioni ancora più o meno correttamente. Nel caso in cui vi trovaste invece in situazioni estreme e non riusciste a raggiungere il menu dedicato al ripristino dello smartphone, dovrete purtroppo ricorrere ad un hard reset. La parola fa sembrare tutto molto più preoccupante e complicato di quanto non sia in realtà. 

Questo tipo di ripristino è conosciuto anche come wipe e si effettua dalla modalità recovery, alla quale si accede tramite una combinazione di tasti che può variare da dispositivo a dispositivo. Non siete sicuri di come procedere? Innanzitutto eseguite un backup dei dati e poi date un'occhiata a queste nostre guide per approfondire l'argomento:

Wipe su Android: cos'è e perché farlo?

La Recovery Mode: cos'è e a cosa serve

La combinazione di tasti più comune cosiste nel selezionare contemporaneamente Tasto di accensione + Volume alto + Tasto home per qualche secondo. Una volta in modalità recovery avrete la possibilità di selezionare diverse opzioni tra le quali anche quella di wipe che cancellerà tutti i dati dal terminale e lo riavvierà automaticamente. 

Basta la combinazione di tasti giusta per effettuare un hard reset! / © AndroidPIT

E la scheda SD? Ricordatevi che se disponete di una scheda SD nel telefono, dovrete confermare di voler eliminare tutti i dati salvati su di essa. Se non spunterete la casella di conferma, i dati salvati sulla scheda SD rimarranno al loro posto, pronti a essere riutilizzati dopo il ripristino.

Come utilizzare la scheda SD per salvare memoria su Android

Come fare un soft reset in caso di batteria non estraibile

Come ben sapete, nel caso di uno smartphone che non risponde ad alcun comando la soluzione più immediata e semplice è quella di estrarre la batteria per poi provare a riaccenderlo. Ma se avete tra le mani uno smartphone con batteria non removibile come il Sony Xperia X Performance, il Huawei P9 o il Galaxy S7?

Questi smartphone offrono una semplice soluzione alternativa, data ancora una volta da una combinazione di tasti, che permette di effettuare un soft reset, ovvero un semplice riavvio dello smartphone. Vediamo insieme come fare un soft reset degli smartphone più noti che non offrono una scocca removibile!

5 motivi per scegliere uno smartphone con batteria estraibile

Nessun segno di vita e batteria non estraibile? / © AndroidPIT

Come resettare un Samsung Galaxy S6/Galaxy S7

Il flagship di casa Samsung presenta un design differente rispetto ai precedenti modelli di questa gamma in cui la batteria removibile cede il posto al design unibody. Nessuna paura, nel caso vi si dovesse impallare il Galaxy S6/S7 esiste un metodo semplice per riavviarlo. Per eseguire un soft reset non dovrete fare altro che selezionare la seguente combinazione: Tasto d'accensione + Tasto del volume per circa sette secondi.

Come resettare la linea Nexus di Google

Nexus 4, Nexus 5, Nexus 6, Nexus 5X e Nexus 6P sono stati sviluppati tutti da Google, ma con il supporto di produttori differenti. Il procedimento per effettuare un reset però non cambia e basta semplicemente premere a lungo il pulsante di accensione fino a quando il dispositivo non si riavvierà automaticamente.

Nexus: l'evoluzione della specie dalle origini fino ad oggi

Pronti a resettare il vostro Nexus? / © AndroidPIT

Come resettare un LG G2

L'LG G2 è sicuramente un gran bel terminale, ma rispetto ad altri modelli del famoso brand coreano, non offre una batteria removibile. Per resettare questo dispositivo, data la presenza dei non comodissimi tasti posteriori, avrete quindi bisogno di effettuare una mossa ninja! Scherzi a parte, se volete effettuare un soft reset del vostro G2 ecco come procedere:

1. Premete contemporaneamente Tasto di accensione + Volume giù per sette secondi.
2. Dovrebbe ora comparire una schermata che invita a premere il tasto accensione per altri quattro secondi.

LG G2: 10 trucchi per renderlo più performante e veloce

Lo stesso procedimento funziona anche con G2 Mini e G3 anche se i dispositivi hanno la batteria removibile.

Come resettare HTC One M7, M8, M9, 10

Lo stesso discorso vale per i modelli HTC: per resettare questi smartphone in caso di blocco improvviso del telefono, basta una semplice combinazione dei tasti:

Tenete premuti, allo stesso tempo, Tasto di accensione e Volume su per dieci secondi.

In questo modo il dispositivo si riavvierà automaticamente.

Se il vostro smartphone HTC è bloccato questo è senza dubbio la soluzione migliore che rende inutile qualsiasi tentativo di "touch" sul display.

Ecco perché Google potrebbe trarre vantaggio dall'acquisto di HTC

Anche su HTC basta una semplice combinazione di tasti! / © AndroidPIT

Come resettare Huawei Ascend P7, P6, P8, P9

I dispositivi Huawei possono essere resettati (soft reset) manualmente premendo, senza nessuna combinazione di tasti particolari, il pulsante di accensione per circa dieci secondi.

Come resettare i dispositivi Motorola

Per chi dispone invece di uno smartphome Motorola appartenente alla linea G,X o E,  sia di prima che di seconda o terza generazione, ecco la procedura da seguire per resettare questi smartphone dotati di batteria non removibile:

1. Tenete premuti contemporaneamente Tasto di accensione + Volume giù per dieci secondi.
2. Ora, il telefono dovrebbe sbloccarsi e riavviarsi da solo.

Tutto molto semplice, proprio come scattare uno screenshot!

Ecco perché Lenovo è il brand da tenere d'occhio nei prossimi anni

Come resettare i Sony Xperia

Se siete in possesso di uno smartphone Sony Xperia sappiate che esistono diverse procedure per resettare i dispositivi di questa gamma che non rispondono più ai vostri comandi. Per forzare il riavvio del dispositivo:

1. Tenete premuto il pulsante di accensione.
2. Premete Ravvia e poi Ok dal menu visualizzato.

Provate, per prima cosa, con un riavvio normale! / © AndroidPIT

Seguendo gli step elencati sopra riuscirete a riavviare automaticamente il vostro Sony. Se però il procedimento non dovesse funzionare molti modelli Xperia mettono a disposizione un tasto fisico, nascosto, per forzare lo spegnimento del telefono:

1. Rimuovete il coperchio dell'alloggio della scheda SIM.
2. Qui dovreste trovare un piccolo pulsante OFF.
3. Usate la punta di una penna sottile o un pin per premere il tasto OFF.
4. Lo smartphone ora dovrebbe emettere tre brevi vibrazioni.
5. Dopo le vibrazioni, rilasciate il tasto OFF.

 

MODIFICHIAMO IL REGISTRO PER VELOCCIZZARE PC

MODIFICHIAMO IL REGISTRO  PER VELOCCIZZARE PC

Le chiavi di registro sono visualizzabili su Windows andando su Start-->Esegui Programma Run e scrivere Regedit; la finestra che appare somiglia molto all'esplora risorse e la navigazione delle cartelle classica ma tutti gli oggetti lì presenti non sono cartelle ma file e gruppi di file con estensione .reg e cioè, appunto, sono chiavi di registro o regkey.

Sostanzialmente le chiavi di registro sono le variabili di configurazione di Windows e i valori rappresentano tutto cio che viene caricato, il perchè viene caricato, il come, le opzioni che si impostano sulle varie finestre guidate, configurazioni di tutti i programmi, configurazioni sulle policy e la sicurezza del pc e tantissimo altro ancora e tutto racchiuso in questo sistema centralizzato che sta alla base del sistema operativo Windows (Sui sistemi Unix/Linux, non esistono e per queste informazioni ci sono semplici file editabili che contengono le variabili).
All'inizio di questo articolo ho detto "famigerate" ebbene, Windows si basa sulle chiavi di registro fin dalla sua nascita 15 anni fa e tutte le sue versioni hanno la costante invariata di questo sistema di chiavi rimasto inalterato come qualità e ingigantito come quantità nel tempo.
La gestione automatica di queste chiavi è poi uno dei più grandi difetti di Windows perchè rimane sempre molta spazzatura di vecchi programmi disinstallati, di riferimenti e percorsi invalidi e di file non più presenti sul computer e bisogna agire manualmente.

Attenzione: le modifiche ai valori di registro sono immediate e si salvano senza richiesta di conferma quindi bisogna sempre fare un backup della chiave di registro prima di modificarla perchè non c'è una opzione per tornare indietro se non rimodificandola a mano.
Per fare un backup completo delle chiavi di registro si deve posizionarsi e cliccare su risorse del computer( in alto all'alberatura)-->file-->Esporta ; per un backup solo di una chiave o di una cartella di chiavi è lo stesso ma bisogna cliccare sulla cartella o sulla singola chiave desiderata.
In caso di difficoltà, conviene usare altri programmi per modificare le chiavi di registro, farne il backup e il defrag
In ogni caso si possono sempre riportare chiavi di registro e servizi Windows allo stato originale.

Per continuare il discorso delle chiavi di registro e per i più smaliziati ed esperti vediamo alcune delle modifiche più interessanti che si possono fare per ottimizzare le prestazioni del pc Windows.
N.B. i trucchi scritti di seguiti sono stati tutti testati per lungo tempo con successo, molti di essi sono attuabili tramite software come Glary Utilities con interfaccia grafica facilitata e veloce.
Bisogna stare molto attenti a cio che si modifica, non modificare cose diverse e fare un backup prima di mettersi a lavoro.

LEGGI ANCHE: 8 Trucchi Windows 10 modificando chiavi di registro

1) Velocizzare l’avvio del sistema e delle applicazioni verificando le impostazioni relative alla funzione di Prefetch in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Memory Management\PrefetchParameters\EnablePrefetcher
0: disabilitato
1: solo avvio del sistema velocizzato
2: solo avvio delle applicazioni velocizzato
3: velocizzato l’avvio di sistema ed applicazioni
Valore consigliato: 3

2) Velocizzare lo spegnimento del PC

3) Ottimizzazione dei file di boot
Controllare che vi sia il valore Y nella chiave Enable, nel percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Dfrg\BootOptimizeFunction

4) Scaricare le librerie DLL non utilizzate per liberare memoria
Creare un valore DWORD chiamato AlwaysUnloadDll ed assegnargli il valore 1 in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer

5) Disabilitare il servizio di indicizzazione (se non s’intende usarlo)
Cambiare in 4 il valore della chiave Start in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\CiSvc

6) Disabilitare il riavvio automatico del PC dopo un BSOD
Impostare a 0 il valore della chiave AutoReboot in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\CrashControl

7) Aumentare le performance del file system NTFS
Creare un valore DWORD chiamandolo NtfsDisableLastAccessUpdate ed impostargli come valore 1, nel percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\FileSystem

8) Chiudere automaticamente le applicazioni che non rispondono
Impostare ad 1 il valore della stringa AutoEndTasks in:
HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop

9) Velocizzare i menu
Cambiare in 200 il valore della chiave MenuShowDelay in:
HKEY_CURRENT_USER \ Control Panel \ Desktop

10) Aumentare la priorità dell’orologio CMOS a tempo reale
Creare il valore DWORD IRQ8Priority ed assegnargli 1, nel percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\PriorityControl

11) Aumentare la cache del disco e migliorare le performance della memoria
Creare un nuovo valore DWORD chiamato IoPageLockLimit ed impostargli un valore pari al 50% o al 75% della propria RAM. Ad esempio, con 1 GB di RAM, l’impostazione migliore è quella che si ottiene inserendo il valore C0000 in modalità esadecimale. Tutto ciò va fatto nel percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Memory Management

12) Migliorare le performance del disco fisso manipolando la Master File Table
Creare un valore DWORD chiamato NtfsMftZoneReservation ed assegnargli 1, nel percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\FileSystem

13) Aumentare le prestazioni del disco fisso abilitando UDMA/66 sui canali IDE
Creare la chiave DWORD EnableUDMA66 ed assegnargli 1, nel percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\Class\ {4D36E96A-E325-11CE-BFC1-08002BE10318}\0000

14) Dove trovare ed eventualmente modificare le impostazioni del proprio account
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Shell Folders\Personal: tutte le informazioni circa i percorsi delle cartelle personali con i documenti (immagini, video, musica, documenti ecc.)
HKEY_CURRENT_USER\Volatile Environment\HOMEDRIVE: tutte le informazioni circa i percorsi delle cartelle personali con le impostazioni dei programmi (application data, documents and settings ecc.)
HKEY_CURRENT_USER\SessionInformation\ProgramCount: numero di programmi attualmente aperti

15) Cambiare l’allineamento delle scritte del menu start
Cambiare il valore di MenuDropAlignment in 1 per allineare il testo a destra o riportarlo a 0 per allineare il testo a sinistra. Ciò va fatto nel percorso:
HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop

16) Visualizza tutti i dettagli dei file selezionati nell’esplora risorse
Creare il valore DWORD ShowAttribCol ed assegnargli 1, nel percorso:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\ Explorer\Advanced

17) Visualizzare l’account “administrator” nella schermata di login
Creare un valore DWORD dal nome Administrator ed assegnargli il valore 1, nel percorso seguente:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\
SpecialAccounts\UserList


18) Eliminare i programmi indesiderati dall’avvio automatico
Cancellando tutti i loro valori dal registro, nei seguenti percorsi:
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunOnce
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunOnce


19) Eliminare un programma dalla lista “Aggiungi/Rimuovi Programmi” del Pannello di controllo
Recarsi nel percorso HKEY_LOCAL_MACHINE / SOFTWARE / Microsoft / Windows / CurrentVersion / Uninstall e cancellare le applicazioni indesiderate.

Microsoft contro Apple, PC VS Mac. Due mondi a confronto nella nostra guida che cerca di fare chiarezza sulla domanda che un po’ tutti ci siamo posti: mac o pc? Quale scegliere?

Microsoft contro Apple, PC VS Mac. Due mondi a confronto nella nostra guida che cerca di fare chiarezza sulla domanda che un po’ tutti ci siamo posti: mac o pc? Quale scegliere?

Per tornare alle origini di Microsoft ed Apple bisogna fare un bel passo indietro, precisamente agli anni 1975/76.

I due fondatori di spicco furono gli ormai noti Bill Gates e Steve Jobs, che con le loro idee brillanti e infinite capacità di fare business si apprestavano a rivoluzionare il mondo scrivendo pezzi di storia indelebili per tutto il panorama tecnologico/informatico.

Per non entrare troppo nei dettagli e non perderci nel passato (in fondo siamo qui per capire quale sistema scegliere nella lotta PC VS Mac) facciamo un balzo alla storia più recente: inizio del 2000.

Nel 2001 la Apple commercializza il nuovo sistema operativo Mac Os X (precedentemente Mac Os) e nel 2006, durante il tradizionale Keynote del Macworld Expo, Steve Jobs presenta i nuovi iMac e MacBook Pro con CPU Intel, abbandonando di fatto la tecnologia dei processori PowerPC.

Al fronte opposto c’è la Microsoft che si appresta a costruire le basi per tutti i suoi futuri sistemi operativi, rilasciando sul mercato, anno 2001, il nuovissimo ed acclamatissimo sistema operativo Windows XP. Nel 2006 è tempo del nuovo Windows Vista, criticato ma venduto comunque in larga scala, seguito dal recentissimo (2009) Windows 7.

Ad oggi (2015), i sistemi operativi più recenti sono Windows 8 (in attesa di Windows 10) e OS X Yosemite.

La “lotta” iMac vs pc va avanti da decenni: da sempre ci si pone la domanda “pc o mac, mac o pc”…bene, è arrivato il momento di fare chiarezza: vi lascio alla parte della guida più concreta!

PC VS Mac: hardware

Mettendo a confronto un PC Windows ed un Mac sul piano strettamente hardware, abbiamo uno scontato vincitore:

l’hardware dei sistemi equipaggiati di SO Windows sono nettamente superiori (a parità di prezzo, ma non solo) di quelli del mondo Apple.

Se da una parte abbiamo la “potenza bruta” (Windows), dall’altra abbiamo una maggiore attenzione ai dettagli e una migliore ottimizzazione della “macchina”. C’è da dire che, se da una parte l’importante è il risultato finale, ovvero il modo in cui gira il sistema, senza intoppi né rallentamenti, d’altra parte è innegabile come i componenti montati su un qualsiasi Mac di fascia medio-alta si trovino su un pc Windows di fascia entry level (allo stesso prezzo, come vedremo più avanti). Possiamo concludere dicendo che lo scontro hardware PC VS Mac è ampiamente a favore dei sistemi di casa Microsoft, nonostante nell’ultimo periodo ci sia stato comunque un buono upgrade prestazionale da parte della Apple.

PERCHè CONSIGNIO LINUX

 

PERCHè CONSIGNIO LINUX


A differenza di chi propone e installa Linux come miglior sistema operativo assoluto per chiunque e per qualsiasi utilizzo del computer, a me piace proporlo ed installarlo a chi ha un minimo di consapevolezza e possa usarlo e apprezzarlo al meglio senza stress.

Ecco perché secondo me vale la pena usare Linux:

Libertà

Il progetto GNU, il kernel Linux e altro software libero si caratterizzano dagli altri software (proprietari) non per dei meriti tecnici particolari, ma per il fatto che sono liberi.
L'utente finale riesce sempre meno ad apprezzare le 4 libertà e si sofferma di più su delle caratteristiche tecniche, ma la libertà è importante perché non intrappola la conoscenza e ci dà un futuro sostenibile.
La metafora che mi piace di più è che il software libero e open source sono come una ricetta, conoscendo gli ingredienti è più facile creare nuovi piatti e adattarli a diverse esigenze e se la ricetta fosse di un farmaco è ancora più chiaro di come sia importante che quegli ingredienti siano pubblici per verificare eventuali allergie o per creare nuovi farmaci.

Gratuito

GNU/Linux e la sua incarnazione più facile da usare: Ubuntu, sono gratuiti. Il che significa che potete usarli, scaricarli e copiarli legalmente, anche per fini commerciali.

Funziona

Può sembrare banale, ma a differenza di altri sistemi operativi liberi: Hurd, Haiku, ReactOS,.. Non si tratta di un esercizio di stile o software sperimentale, ma è un sistema operativo che funziona, relativamente semplice da usare, per tantissimi utilizzi e con tantissimi driver.

Sicurezza

Per la sua storia, per la sua architettura e per come viene gestito il software e i suoi aggiornamenti, si può affermare che Linux è un sistema operativo sicuro.
Antivirus, firewall e altri sistemi di sicurezza sono comunque disponibili ma non sono strumenti all'ordine del giorno come lo sono su Windows e per un utilizzo casalingo non sono necessari e non si corre nessun rischio a non usarli.

Ha già tutto

Se provate il LiveCD di Ubuntu vi renderete conto che c'è già tutto il software che serve per un utilizzo di base: Web browser (Firefox), Videoscrittura e foglio di calcolo (OpenOffice.org), chat (Pidgin), BitTorrent, masterizzazione, driver..

Tantissimi software legali

Installare software aggiuntivo è molto facile, è come sfogliare una guida del telefono e potete cercare nuovo software per categorie o parole chiave. Non sentirete parlare di crack o demo.

Aggiornamento centralizzato

A differenza di altri sistemi operativi, qui tutto il sistema operativo e gli altri software vengono aggiornati da un unico programma. Se volete solo gli aggiornamenti di sicurezza potete farlo.

Flessibilità

Se avete un pc vecchio o uno potentissimo o un router, ci sarà sicuramente un Linux più adatto per il vostro dispositivo.

Personalizzazione

Se avete voglia, ci sono tantissimi tool, temi,ecc.. per trasformare il vostro desktop Linux in qualsiasi altra cosa.

I popup sono quelle fastidiosissime finestre pubblicitarie che si aprono all’improvviso quando si visitano determinati siti Internet o si clicca su determinati collegamenti. Stanno diventando sempre più invasive e, proprio per questo, tutti i browser più recenti sono impostati in modo da bloccarle automaticamente. Il tuo non lo fa? Strano, probabilmente c’è qualcosa da sistemare nelle sue impostazioni.

Segui le indicazioni su come bloccare popup che trovi di seguito e dovresti riuscire a risolvere il problema in maniera abbastanza rapida, non solo sul tuo computer ma anche sul tuo smartphone e/o sul tuo tablet. Le istruzioni riguardano tutti i browser più diffusi: Google Chrome, Internet Explorer, Microsoft Edge, Mozilla Firefox e Safari e valgono per tutti i sistemi operativi (se ci sono delle differenze da una piattaforma all’altra è specificato in maniera chiara).

Ho da consigliarti anche un paio di estensioni che, su PC, potrebbero tornarti utili per bloccare i popup più ostici, quelli che sembrano impossibili da contrastare anche con i filtri standard dei programmi di navigazione. Insomma, si può sapere che ci fai ancora lì impalato? Corri a modificare le impostazioni del tuo browser e di’ finalmente addio ai fastidiosissimi popup!

Chrome

 

Cominciamo vedendo come bloccare popup su Chrome. Per ripristinare il blocco popup nel browser di casa Google, devi avviare il programma, cliccare sul pulsante Menu collocato in alto a destra (l’icona con le tre linee orizzontali) e selezionare la voce Impostazioni dal menu che compare.

Nella scheda che si apre, fai click sul collegamento Mostra impostazioni avanzate che si trova in fondo alla pagina. Successivamente, clicca sul pulsante Impostazioni contenuti, apponi il segno di spunta accanto alla voce Non consentire la visualizzazione di popup nei siti (consigliata) e il gioco è fatto.

Se continui a visualizzare i pop-up su alcuni siti, torna nelle impostazioni di Chrome, vai su Impostazioni contenuti e clicca sul pulsante Gestisci eccezioni collocato sotto la dicitura Popup. Se nel riquadro che si apre c’è l’indirizzo di qualche sito Internet, cancellalo (passandoci sopra con il mouse e cliccando sulla “x” che compare di lato) e i pop-up verranno bloccati indiscriminatamente su tutti i siti Web.

Estensioni per il blocco dei popup

A questo punto hai ripristinato il blocco dei popup standard di Chrome, ma ci sono alcune tipologie di popup che compaiono lo stesso. Per contrastarle efficacemente devi ricorrere a delle estensioni di terze parti, le quali permettono di bloccare la comparsa di finestre pubblicitarie laddove il filtro incluso in Chrome fallisce nel suo compito.

Fra le estensioni che ti consiglio di provare c’è Poper Blocker, che è completamente gratuita e non richiede alcuna configurazione. Per installarla sul tuo PC, collegati alla pagina del Chrome Web Store che la ospita e clicca prima sul pulsante Aggiungi e poi su quello Aggiungi estensione.

Chrome per smartphone e tablet

Chrome è disponibile anche per smartphone e tablet, e anche su questi device permette di bloccare facilmente i popup. Per attivare il filtro anti-popup su Android e iOS, avvia il browser, pigia sul pulsante (…) collocato in alto a destra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare. Nella pagina che si apre, recati in Impostazioni sito (o Impostazioni contenuti) e seleziona la casella relativa al blocco dei popup. Rapido ed efficace!

Internet Explorer

 

Hai bisogno di attivare il blocco dei pop-up in Internet Explorer? Allora avvia il browser, clicca sull’icona a forma di ingranaggio che si trova in alto a destra (oppure sulla voce Strumenti del menu, se utilizzi una versione più datata del software) e seleziona la voce Opzioni Internet dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Privacy, metti il segno di spunta accanto alla voce Attiva blocco popup e clicca prima su Applica e poi su OKper salvare le impostazioni. Adesso il tuo Internet Explorer dovrebbe tornare a bloccare le finestre popup senza problemi.

Qualora i popup risultassero ancora attivi su determinati siti, torna in Opzioni Internet > Privacy e clicca sul pulsante Impostazioni collocato accanto alla voce Attiva blocco popup. Si aprirà la lista di tutti i siti aggiunti alle eccezioni, che cioè consentono la visualizzazione delle finestre pubblicitarie nonostante sia attivo il filtro anti-popup. Per rimuovere un sito dall’elenco, selezionalo e fai click sul pulsante Rimuovi che vedi sulla destra. Dopodiché clicca su Chiudi e OK e il gioco è fatto.

Internet Explorer è disponibile anche sugli smartphone equipaggiati con Windows Phone, blocca automaticamente i pop-up ma purtroppo non offre delle impostazioni per personalizzare questa funzione.

Microsoft Edge

 

Edge è il browser che Microsoft ha lanciato con Windows 10 e che, pian piano, prenderà il posto di Internet Explorer. Come facilmente intuibile, include anch’esso un filtro contro i pop-up, e sarebbe davvero un peccato non approfittarne.

Il primo passo che devi compiere per attivare (o riattivare) il blocco dei popup in Microsoft Edge è cliccare sul pulsante (…) del browser. Dopodiché devi selezionare la voce Impostazioni dal menu che si apre sulla destra, devi pigiare sul pulsante Visualizza impostazioni avanzate (in fondo al menu) e devi spostare su Attivato la levetta relativa all’opzione Blocca popup.

Firefox

 

Anche Mozilla Firefox permette di bloccare popup efficacemente. Per ripristinare il filtro popup di questo browser, clicca sul pulsante Menu collocato in alto a destra (l’icona con le tre linee orizzontali) e seleziona la voce Opzioni/Preferenze dal menu che compare. Nella finestra che si apre, seleziona la voce Contenuti dalla barra laterale di sinistra e metti il segno di spunta accanto alla voce Blocca le finestre pop-up per riattivare il filtro anti-popup.

Per verificare che non siano state configurate delle eccezioni, cioè dei siti su cui viene consentita la visualizzazione dei popup, fai click sul pulsante Eccezioni. Se nel riquadro che si apre sono presenti gli indirizzi di alcuni siti Web, selezionali con il mouse e clicca sul pulsante Rimuovi sito (in basso a sinistra) per eliminarli.

Estensioni per bloccare i popup

Ti consiglio, inoltre, di dare un’occhiata a Strict Pop-up Blocker, un’estensione gratuita che estende le funzioni del filtro anti-popup di Firefox rendendolo ancora più facile da configurare. In altre parole aggiunge una pratica icona alla barra degli strumenti del browser (in alto a destra), la quale, una volta cliccata, impedisce l’apertura di tutti quei popup che il filtro integrato in Firefox normalmente lascia passare: solitamente si tratta di popup “buoni”, come quelli per la visualizzazione dei documenti sui servizi di home banking o quelli per la stampa delle email nei servizi di Web-Mail, ma alcune volte sono dei normalissimi, e fastidiosissimi, popup pubblicitari.

Per installare Strict Pop-up Blocker sul tuo PC, collegati alla pagina del sito Mozilla Addons che ospita l’estensione e clicca prima sul pulsante Aggiungi a Firefox e poi su quello Installa, che compare in alto a sinistra. Ad operazione completata, puoi attivare e disattivare l’add-on semplicemente cliccando sulla sua icona che compare in alto a destra nella barra degli strumenti di Firefox: quando l’estensione è attiva, l’icona mostra un simbolo di divieto rosso, quando è disattivata rappresenta semplicemente una finestra vuota.

Firefox per smartphone e tablet

Firefox è disponibile anche per Andoid e iOS, ecco dunque come attivare il suo blocco popup su smartphone e tablet.

Se utilizzi Android, recati nel pannello delle impostazioni avanzate del browser digitando about:config nella sua barra degli indirizzi, cerca la chiave dom.disable_open_during_load e impostala su true.

Se utilizzi iOS, pigia sull’indicatore con il numero delle schede aperte (in alto a destra), dopodiché fai “tap” sull’icona dell’ingranaggio e imposta su ON la levetta relativa all’opzione Blocca finestre pop-up.

Safari

 

Hai un Mac e utilizzi Safari come browser predefinito? In questo caso, per attivare il blocco delle finestre popup devi selezionare la voce Preferenze dal menu Safari (in alto a destra), dopodiché devi recarti nella scheda Sicurezzadella finestra che si apre e devi apporre il segno di spunta accanto alla voce Blocca finestra a comparsa.

Estensioni per bloccare i popup

Ti dà fastidio che Safari apra automaticamente la finestra di iTunes quando visualizzi una pagina dell’App Store o del Mac App Store? Puoi disattivare questo automatismo installando l’estensione gratuita NoMoreiTunes, la quale è completamente gratuita e funziona con tutte le versioni più recenti del browser Apple.

Per installare l’estensione NoMoreiTunes sul tuo Mac, collegati al sito Internet ufficiale dell’estensione e clicca sul pulsante Download the latest version of NoMoreiTunes for Safari. Successivamente, apri il file NoMoreiTunes.safariextz che hai appena scaricato da Internet, clicca sul pulsante Autorizza presente nella finestra che si apre e il gioco è fatto.

Safari per iPhone e iPad

Per attivare il blocco popup di Safari su iPhone e iPad, recati nelle Impostazioni di iOS (pigiando sull’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), seleziona l’icona di Safari dal menu che si apre e imposta su ON la levetta dell’opzione Blocco finestre a comparsa.